Le Mille e una notte
Una delle più celebri raccolte narrative della letteratura mondiale, finalmente restituita in Italia nella sua integrità attraverso una traduzione diretta dall'arabo. Le mille e una notte (Alf lailah wa lailah) è il risultato di secoli di stratificazione di materiale narrativo popolare di varia provenienza — persiana, indiana, araba — senza un unico autore, ma con la voce collettiva di un intero mondo che racconta per sopravvivere.
La cornice narrativa è tra le più potenti della letteratura universale: il re Shahriyar, tradito dalla moglie, decide di sposare ogni sera una giovane donna per poi farla decapitare all'alba. La figlia del visir, Sheherazade, offre se stessa come sposa e si salva raccontando ogni notte una storia, interrompendola sul più bello all'alba, costringendo il re a rimandare l'esecuzione per ascoltare il seguito. La narrazione come atto di resistenza. La parola come ancora di vita.
L'edizione Einaudi, diretta dal grande arabista e orientalista Francesco Gabrieli, rappresenta la prima vera svolta filologica e letteraria in Italia: una traduzione rigorosa, condotta direttamente sui testi arabi originali, lontana dalle versioni mediate dal francese che avevano circolato fino ad allora. Un'opera monumentale in quattro volumi, 2.637 pagine più cinquantuno in numeri romani, che restituisce al lettore italiano la pienezza e la complessità di un capolavoro senza tempo.